Contatti & FAQ

Organizziamo una demo di ARBoard

Dalla scheda allo storico, dal banco al reparto IT: vediamo insieme come ARBoard può lavorare nella vostra azienda.

La prenotazione si apre su Calendly, in una nuova scheda. Domande frequenti

La demo

Cosa succede nella demo

Un incontro con il nostro team, in tre momenti.

  1. 1. Vi mostriamo tutte le funzionalità

    Dal report di collaudo al report finale: la mappa dei guasti, ARBerto, la scheda in 2D e in 3D, la sessione condivisa con un esperto e lo storico che resta.

  2. 2. Rispondiamo alle vostre domande

    Sul lavoro al banco, sui dati che avete già, sull’AI locale e sull’installazione nella vostra rete.

  3. 3. Pensiamo insieme a come ARBoard può entrare nel vostro lavoro

    Guardiamo come lavorano oggi i vostri reparti. Se serve, il passo successivo è un incontro con il vostro reparto IT: definiamo insieme il dimensionamento e il percorso di installazione.

Per iniziare: i dati della scheda arrivano da un solo file ODB++, IPC-2581 o Gerber. Tutti i formati

FAQ

Domande frequenti

Dalla demo all’installazione nella vostra rete.

Come si prenota la demo?

Dal pulsante «Prenota una demo», che apre il calendario su Calendly, oppure scrivendo a info@arboard.eu o direttamente a Giorgio Insinga, CEO, all’indirizzo giorgio@arboard.eu. Nella demo vi mostriamo tutte le funzionalità, rispondiamo alle vostre domande e pensiamo insieme a come ARBoard può entrare nel lavoro della vostra azienda.

Per chi è pensato ARBoard?

Per i team che si occupano di diagnosi, riparazione e rework di schede elettroniche: i tecnici al banco, gli esperti degli altri reparti e chi prepara i documenti per la qualità o per il cliente. ARBoard riunisce la scheda, le informazioni e le persone in un unico spazio di lavoro, con un collega AI al loro fianco.

Chi è ARBerto?

È il collega AI di ARBoard. Legge i report di collaudo e assegna ogni guasto al componente giusto. Si interroga a voce o per iscritto: cerca in manuali, datasheet e storico, cita le fonti e mostra la risposta sulla scheda, evidenziando componenti e net. Gira in locale, sui server dell’azienda.

Come aiuta ARBoard nella diagnosi?

Il report di collaudo entra in ARBoard e l’AI lo trasforma in dati. ARBoard conta quante volte ogni componente ha fatto fallire un test e sulla scheda i componenti si colorano di conseguenza: la mappa dei guasti dice da dove partire. Accanto al guasto c’è la procedura usata l’ultima volta.

Quali formati importate?

Per la scheda basta un solo file ODB++, IPC-2581 o Gerber: componenti, net, layout e stack-up dei layer. Il modello 3D arriva da un file STEP e la distinta base da Excel o CSV; manuali, schemi e datasheet si caricano in PDF. Per lo storico, l’AI importa i report che avete già: legge PDF, Word, Excel, CSV, XML e testo libero, oltre agli export di AOI, ICT e flying probe.

Come collaborano reparti diversi?

Nella stessa sessione, sulla stessa scheda. Il tecnico chiede assistenza indicando urgenza e problema; l’esperto, anche da un altro reparto, riceve la richiesta e con «Prendi & Entra» entra nella sessione. Si parlano nella chat integrata e, quando l’esperto seleziona un componente, si illumina anche sullo schermo del tecnico.

Che cosa resta dopo una riparazione?

Il Work Order registra ogni azione, con autore e orario, e alla chiusura il report è già scritto: riepilogo AI, note e registro delle azioni, esportabili in Word, Excel o CSV con un clic. La sessione diventa un esempio di riparazione, ricercabile e riproducibile passo per passo, e il catalogo componenti somma i guasti di tutte le schede: il prossimo caso simile parte da lì.

I nostri dati restano davvero in azienda?

Sì. ARBoard gira interamente sui vostri server: applicazione, database e modelli AI. Nessun dato lascia la rete aziendale e non c’è telemetria; nella configurazione locale ARBoard funziona anche senza Internet. Come verificarlo con il vostro IT è spiegato nella pagina su ARBoard on-premise.

Possiamo usare un nostro modello AI?

Sì. ARBoard si collega ai modelli con le API OpenAI-compatible: potete usare un LLM open source già in azienda o metterne a disposizione uno nuovo, su un engine che supporti le funzioni usate da ARBoard, ad esempio vLLM, Ollama o llama.cpp. «OpenAI-compatible» indica solo il formato delle API: modello e dati restano in azienda. Engine e requisiti sono nella pagina sull’installazione on-premise.

Che cosa deve predisporre il reparto IT?

Un server con Docker per container Linux, spazio per progetti, documenti e storico dentro il vostro backup, la chiave USB di licenza Wibu-Systems CodeMeter, postazioni con un browser supportato, la rete (LAN, HTTPS e WSS, VPN per chi lavora da fuori) e calcolo e memoria adeguati al modello AI scelto. Server applicativo e risorse AI si dimensionano separatamente, insieme al vostro IT, con una prova sul vostro carico reale. Tutti i dettagli sono nella pagina sull’installazione on-premise.

Non trovate la vostra domanda? Scriveteci a info@arboard.eu